al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, e al Governo.

POLITICHE INTEGRATE E INVESTIMENTI MOLTIPLICATORI:

LA RICHIESTA DELLE DONNE

Proposte di metodo e di merito sul Recovery Fund.

La pandemia ha evidenziato problemi irrisolti che non riguardano solo le donne, ma lo sviluppo sano ed equo di tutti: denatalità, povertà educativa, disinteresse per l’infanzia, mancata conciliazione famiglia-lavoro, insufficienza del welfare, disoccupazione femminile.

Urgono interventi strutturali e non più frammentati su:

  1. Servizi sulla cura della persona dall’infanzia alla terza età (anziani e non autosufficienti).
  2. Occupazione femminile
  3. Disparità di genere

Per i quali CHIEDIAMO

  • Offerta diffusa di NIDI E TEMPO PIENO

L’educazione dell’infanzia è un diritto della persona. È un supporto al lavoro delle donne: dove mancano servizi per l’infanzia e di supporto alla cura, il numero di donne che lavorano si abbassa fino a scomparire in alcune aree, anche in presenza di offerta o di competenze.

Le comprovate conseguenze negative dell’assenza di questi servizi soprattutto in aree con ritardi (su educazione dell’infanzia, rendimenti scolastici successivi, occupazione femminile) ricadono sulla collettività, sul benessere di tutti.

  • Azione mirata e lungimirante sulla SCUOLA con le risorse necessarie.

Ambienti, arredi, ma anche e soprattutto qualità organizzativa, attenzione agli obiettivi didattici generali, che non confonda spinta innovatrice con la mera fornitura di strumenti tecnologici. Tutto questo prevede il coinvolgimento, la cura, il benessere e le esigenze di chi la Scuola la vive: studenti, docenti, dirigenti scolastici, personale e famiglie.

  • Rafforzamento del WELFARE.

Riequilibrio dei compiti nelle attività di cura attraverso il coinvolgimento degli uomini per mezzo di provvedimenti in tutti i settori, in maniera trasversale e non discontinua: sulla scuola, sul lavoro, sulla fiscalità, sui diritti, sul welfare.

  • SUPERAMENTO DELLA DISCRIMINAZIONE DI GENERE relativa a funzioni, salario, tipologie di contratto e riconoscimenti, sulla presenza delle donne nelle decisioni della policy pubblica.
  • RILANCIO DELL'OCCUPAZIONE FEMMINILE anche riprendendo ipotesi di supporto fiscale.

Vogliamo dunque:

RISORSE STRUTTURALI NON BONUS.

I vantaggi di un’azione strutturale su questi temi, già rivelati da studi noti, sarebbero tali da rendere gli investimenti “moltiplicatori”, cioè che si ripagano da soli e in poco tempo conducono a guadagni in ogni ambito della società.

Abbiamo la straordinaria opportunità di ridisegnare un Paese più equo, più giusto, più sano.
Un Paese in cui uomini e donne possano contribuire alla prosperità comune, e futura.

#GIUSTOMEZZO

TESTO COMPLETO LETTERA